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Twin Disc Arneson Surface Drives sono tra i più
efficienti sistemi di propulsione marina esistenti sul
mercato.
Sono stati disegnati per risolvere alcuni dei problemi
connessi ai sistemi ad assi convenzionali installati su
imbarcazioni con velocità superiori ai 35 nodi., problemi
dovuti sia all’installazione dei sistemi convenzionali stessi
che ad aspetti fisici derivanti. Di seguito alcune spiegazioni
tecniche su come ASD permette di superare i limiti delle linee
d’asse convenzionali.
Aspetti geometrici: Installazione
La progettazione e la selezione di eliche tradizionali
consiste quasi sempre nel determinare il diametro massimo
dell’elica rispetto ad alcuni altri parametri che invece ne
limitano la dimensione come per esempio l’inclinazione della
linea d’asse. Questo mentre la teoria di base ci dice che per
una determinata velocità e spinta più l’elica è grande più è
efficiente.
La distanza del vertice della pala dallo scafo, il massimo
pescaggio dell’imbarcazione, il posizionamento dei motori sono
altri elementi che tendono al limitare il diametro massimo
realizzabile dell’elica a qualcosa che è notevolmente minore
della dimensione ottimale. Il diametro dell’elica è
semplicemente il più grande possibile compatibilmente ai
vincoli esposti in precedenza molto spesso a scapito
dell’efficienza propulsiva. Oppure, se questi limiti
geometrici al diametro dell’elica vengono superati, il
risultato può essere una vibrazione eccessiva e danni dovuti
ad una scarsa distanza della estremità delle pale dallo scafo,
oppure inclinazioni di asse troppo marcate con importante
perdita di efficienza e resistenze parassite addizionali.
L’elica di superficie, installata con un sistema di
propulsione articolata di superficie ASD , libera il
progettista da queste limitazioni. Non esiste virtualmente
limite tecnico alle dimensioni di elica selezionabile. Il
progettista è in grado di utilizzare un rapporto di riduzione
più basso ed un’elica più grande in diametro e più efficiente.
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Aspetti fisici: Cavitazione
Quando una pala di elica sommersa è in cavitazione, la
pressione su parte di una pala diventa così bassa che forma un
vuoto. Quando questo fenomeno di cavitazione collassa, l’acqua
ha un impatto di pressione locale singolare sulla superficie
della pala. L’effetto può essere simile a quello di un colpo a
martello sulla pala ad ogni giro. La cavitazione è una delle
maggiori sorgenti per danni all’elica, di vibrazione, rumore e
perdita di prestazione. E anche se eliche ad alta velocità
sono spesso disegnate per operare in modo parzialmente
cavitante (trans cavitante) o a completa cavitazione (super
cavitante), i problemi associati al fenomeno della cavitazione
sono spesso un fattore limitante nella progettazione e
selezione dell’elica ottimale. |
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L’elica di superficie, per il modo di funzionamento e la
propria stessa forma, elimina in effetti la cavitazione
rimpiazzandola con la ventilazione dell’aria. Ad ogni giro la
pala dell’elica spinge una bolla d’aria in quello che
altrimenti sarebbe l’area di cavità vuota. L’effetto della
spinta dell’acqua che avviene quando una cavità vuota colassa
è quasi completamente smorzato dall’aria così introdotta. Dato
che il flusso sopra una pala di elica superventilante ha una
somiglianza superficiale con quello sopra una supercavitante,
la vibrazione, l’erosione di superficie e il rumore subacqueo
sono assenti.
Resistenza dell’appendice
Timoni, assi, supporti esterni, cavalletto dell’asse e
mozzi dell’elica contribuiscono ad aumentare la resistenza
all’avanzamento dello scafo. Assi inclinati esposti non solo
producono resistenza di forma e di attrito, ma inducono anche
resistenza associata con un effetto di sollevamento causato
dalla loro stessa rotazione.
Notoriamente l’attrito aumenta con il quadrato della
velocità. Per velocità oltre i 35 nodi, la resistenza indotta
dalle appendici di una linea d’asse convenzionale diventa
rilevante e una considerevole parte della resistanza
all’avanzamento dello scafo.
Mentre per velocità oltre i 35 nodi questo diventa un
problema associato ai sistemi convenzionali, le eliche di
superficie eliminano virtualmente le resistenze delle parti
immerse in quanto le sole superfici in contatto con l’acqua
sono le pale dell’elica e le pinne para elica. |